NEURORADIOLOGIA DELLA NEURITE OTTICA.INQUADRAMENTO RMI (PARTE 2 DI 3): DR. E. PRAVATA’
Perché ascoltare la conferenza del Dr. Pravatà?
Perché 1) si tratta di una carrellata esaustiva sulle possibilità diagnostiche della RMI nella neurite ottica, a patto che si effettuino delle sequenze appropriate a questa patologia 2) analizza le diagnosi differenziali da un punto di vista neuroradiologico,incluso il ruolo dell’enhancement con Gadolinio 3) ci dice quale aiuto dal neuroradiologo per gli oftalmologi.
Nella visione della conferenza del dott. Pravatà (bel corso di neuroradiologia) vorrei che prestaste attenzione ai dettagli seguenti:Il nervo ottico presenta neuroradiologicamente un tratto retrobulbare, un tratto intraconale e un tratto prechiasmatico. Il nervo stesso é costituito da assonni fortemente mielinizzati, disposti attorno ad un albero vascolare, ciò che ha delle conseguenze sulla tecnica MRI da applicare.La MRI mostra l’infiammazione acuta con una sensibilità attorno al 90%.Importante la diagnosi differenziale che comprende meningeomi, metastasi, glioma,pseudotumore, sarcoidosi (lesioni ranulomatose!, e segno dei binari del tram),mucoceli, cellulite, Graves.per enhancement si intende il passaggio del liquido di contrasto attraverso una barriera meato-encefalica danneggiata che é segno di un’attività infiammatoria.Non scegliere sequenze gradiente-eco che visualizzano il sangue e la materia bianca bianchi, ma scegliere sequenze turbo spean echi che mostrano il sangue di color nero.
